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Governopoli Malgoverno Esempio Di Moralita: Politica Ed Istituzioni Come Esempio Di Moralita Antonio Giangrande

Governopoli Malgoverno Esempio Di Moralita: Politica Ed Istituzioni Come Esempio Di Moralita

Antonio Giangrande

Published July 13th 2013
ISBN : 9781490971971
Paperback
798 pages
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 About the Book 

UnItalia tenuta al guinzaglio da un sistema di potere composto da caste, lobby, mafie e massonerie: unItalia che deve subire e deve tacere. La Politica deve essere legislazione o amministrazione nelleterogenea rappresentanza dinteressi, inveceMoreUnItalia tenuta al guinzaglio da un sistema di potere composto da caste, lobby, mafie e massonerie: unItalia che deve subire e deve tacere. La Politica deve essere legislazione o amministrazione nelleterogenea rappresentanza dinteressi, invece e meretricio o mendicio, mentre le Istituzioni devono meritarlo il rispetto, non pretenderlo. Il rapporto tra cittadini e il rapporto tra cittadini e Stato e regolato dalla forza della legge. Quando non vi e cogenza di legge, vige la legge del piu forte e il debole soccombe. Allora uno Stato di Diritto degrada in anarchia. In questo caso e palese la responsabilita politica ed istituzionale per incapacita o per collusione. Cosi come e palese la responsabilita dei media per omerta e dei cittadini per codardia o emulazione. Antonio Giangrande, orgoglioso di essere diverso. E comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte ne parte. I letterati, che non siano poeti, cioe scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E facile scrivere Cera una volta.... e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo e assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile e essere saggisti e scrivere Ce adesso.... e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi e essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante e farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che laiuto cercato non lo concederanno mai. Chi non conosce la verita e uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, e un delinquente. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verita soggettive e tante omerta son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando limmagine che dimostra la verita oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verita storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realta contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perche la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perche non abbiamo orgoglio e dignita per migliorarci e perche non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso! Ha mai pensato, per un momento, che ce qualcuno che da anni lavora indefessamente per farle sapere quello che non sa? E questo al di la della sua convinzione di sapere gia tutto dalle sue fonti? Provi a leggere un e-book o un book di Antonio Giangrande. Scoprira, cosa succede veramente nella sua regione o in riferimento alla sua professione. Cose che nessuno le dira mai. Non trovera le cose ovvie contro la Mafia o Berlusconi o i complotti della domenica. Cose che servono solo a bacare la mente. Trovera quello che tutti sanno, o che provano sulla loro pelle, ma che nessuno ha il coraggio di raccontare. Puo anche non leggere questi libri, frutto di anni di ricerca, ma nellignoranza imperante che impedisce levoluzione non potra dire che la colpa e degli altri e che gli altri son tutti uguali. Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sullanimo del poveretto, quello che se raccontato. Citazione di Alessandro Manzoni